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Come comprimere una voce Rock nel mix

Come comprimere una voce Rock nel mix

Dinamicità, la parola che più amo ( e anche la caratteristica) nella finitura di un brano.
E’ vero che tutto dipende da ciò che cerchiamo ma nel Rock, in termini di dinamica, per la voce prediligo una compressione “abbastanza” forte.
Mi piace avere un suono dritto, presente, che vien fuori dal contesto e mi prende a pugni in faccia. Lavoro con l’automazione dei compressori perché voglio ottenere parti più basse e parti che accompagnano il crescendo musicale ma desidero, spesse volte, avere anche le parti più basse livellate dal compressore. Cerco una voce che sia sempre lì, chiara e distinta.
Faccio lavorare il compressore sulla densità che la voce dovrebbe avere rispetto tutta la miscela. Quando siamo in una sezione aperta o morbida poca ma anche inesistente quantità di compressore può andare. Poi aumenta la densità del missaggio, entrano chitarre e batteria e quindi necessitiamo di molta compressione nella voce per tirarla fuori dal contesto. Mi piace che le voci siano un po’ distorte per questo genere e quindi se sono un po’ croccanti e spigolose sono più felice perché leggo il tutto non come una saturazione, messa lì a caso, ma come uno strumento che da enfasi e mi avvicina a quelli che sono i riferimenti di ascolto che ho su questo genere.
Se ho molto suono da governare come un muro di chitarre e voglio che la voce sia sempre lì, e non nascosta, posso anche dare una seconda passata su un compressore in parallelo e lì lavorare con un limitatore per dare sostegno e forza e magari anche più “croccantezza”.
Come sempre dico queste sono solo linee guida e modi personali di approcciare un lavoro.
Sono poi fermamente convinto che la sperimentazione sia alla base di ogni nuova maniera di creare un suono.
Buon Rock
Il Cirino

 

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