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Persi per sempre lavori di Nirvana, Guns N’ Roses, Police…

Persi per sempre lavori di Nirvana, Guns N’ Roses, Police…

La notizia ha del clamoroso: una recente inchiesta del New York Times ha svelato che nelle prime ore del mattino dell’1 giugno 2008 un incendio sviluppatosi presso gli Universal Studios di Hollywood, in California, distrusse il capannone utilizzato dalla casa di produzione cinematografica e musicale come archivio dei master: nella struttura erano conservate le registrazioni originali di, tra gli altri, i big passati dal roster della Decca come Billie Holiday, Louis Armstrong, Duke Ellington, Al Jolson, Bing Crosby ed Ella Fitzgerald, oltre che – ovviamente – tutti gli artisti messi sotto contratto da Universal Music e le proprie controllate, tra i quali figurano Ray Charles, B.B. King, Four Tops, Joan Baez, Neil Diamond, Sonny and Cher, Joni Mitchell, Cat Stevens, Al Green, Elton John, Eric Clapton, Eagles, Aerosmith, Barry White, Tom Petty, Police, Sting, R.E.M., Guns N’ Roses , No Doubt, Nine Inch Nails, Nirvana, Beck, Sheryl Crow, Tupac Shakur ed Eminem.

Non è la prima volta che una testata giornalistica prova a far luce sulle vicende legate all’incendio del 2008. Già in quello stesso anno Deadline aveva puntato la sua attenzione sull’irreparabile danno che era stato causato al mondo della musica ma un portavoce di UMG aveva smentito, dichiarando che l’etichetta “non ha avuto perdite”. Ora l’ex dirigente UMG Randy Aronson ha raccontato al Times che il gruppo ha cercato di sminuire quanto accaduto per il timore di una perdita di fiducia da parte del pubblico. “La società sapeva che ci sarebbero stati shock e indignazione se le persone avesse scoperto la vera storia. Hanno fatto un eccellente lavoro per mantenere il silenzio. È un segreto del quale mi vergogno di aver preso parte”

Il “master”, come viene chiamato in gergo tecnico, è il supporto fisico multitraccia sul quale viene fissato il suono prodotto in studio: senza ricorrere alla registrazione originale delle singole piste è impensabile non solo rimettere mano ai mixaggi originali, ma anche solo rimasterizzare con le nuove tecnologie le incisioni d’annata.

Al di là dell’implicazione “industriale” in un’epoca dove la discografia pare sfruttare ampiamente i back catalogue con riedizioni celebrative rimasterizzate e arricchite, la rivelazione della testata americana ha messo in allarme il gotha del rock a stelle e strisce. Contattato da Pitchfork, un portavoce delle Hole ha fatto sapere che la band di Coutney Love ha appreso dalla stampa circa la distruzione dei propri master.

“Stiamo ricevendo richieste da molte persone preoccupate per l’articolo del New York Times sull’incendio alla Universal Music di 11 anni fa”, hanno fatto sapere i R.E.M. attraverso il proprio canale Twitter : “Stiamo cercando di ottenere informazioni valide per scoprire cosa sia successo e l’eventuale effetto dell’evento sulla musica del gruppo, se c’è stato. A tempo debito forniremo i dettagli”.

“Credo che i master originali di ‘Nevermind’ siano andati persi per sempre”; ha spiegato Krist Novoselić in un botta e risposta su Twitter con i fan.

 

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